Uno spettacolare furto di gioielli ferisce l’identità svedese

Furto di gioielli spettacolare ferisce l’identità svedese

Il maxi furto di gioielli avvenuto la settimana scorsa in Svezia è stato un vero delitto a danno della memoria storica di questo paese.

Verso mezzogiorno due ladri hanno fatto irruzione nella cattedrale di Strängnäs, una città situata a 60 km ad ovest di Stoccolma, per rubare due corone e un globo imperiale appartenenti alla Casa Reale Svedese.

Come in una sceneggiatura degna di Hollywood, i due malfattori sono riusciti ad entrare e rompere la vetrina, aggirando il sistema di sicurezza e l’allarme antifurto, per poi scappare velocemente con il bottino a bordo di un motoscafo che li aspettava a pochi metri, senza lasciare alcuna traccia.

Lo stupore è generale. Le autorità sono preoccupate e i cittadini furiosi, perché il tesoro rubato è parte integrante della storia e dell’identità del paese.

Stiamo infatti parlando di gioielli datati all’inizio del XVII secolo: le corone in filigrana di fili d’oro di re Carlo IX e della regina Kristina, impreziosite da meravigliose gemme e perle, e il globo imperiale, in oro e pietre preziose, appartengono alla grande tradizione orafa nordica.

Impossibile determinare la stima dei danni poiché si tratta di gioielli di valore inestimabile, ma non è certo comparabile la perdita economica con la privazione di un oggetto di forte significato storico che rappresentava profondamente la Svezia e tutto il suo popolo.

Il furto di gioielli reali colpisce l’identità svedese

Il decano di Strängnäs, Christopher Lundgren, ha dichiarato: “A nostro avviso, il valore materiale è meno importante, io non lo vedo come un furto alla Cattedrale di Strängnäs, questo è un furto alla società svedese!”.

I gioielli rubati saranno ora inclusi nel database dell’Interpol.

Riusciranno un giorno a ritrovarli?

Questa è una domanda che solo il tempo potrà dare risposta!

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